sabato 29 gennaio 2011


Tartarughe: Classificazione, anatomina e fisiologia.

Le tartarughe dette anche chiloni, fanno parte della classificazione animale e appartengono all'ordine Testidines o Ch
elonia. Sono caratterizzate dalla presenza della corazza ovvere una struttura ossea o cartilaginea che racchiude gli organi interni, in grado anche di proteggerle da eve
nutali pericoli esterni.

Habitat:
Gli habitat delle tartarughe sono tipicamente mediterranei, caratterizzati da inverni miti con precipitazioni moderate ed estati aride con temperature elevate. Questi animali trovano rifugio e nutrimento nella vegetazione bassa e cespugliosa.

Nutrizione:
L'alimentazione principale delle tartarughe è composta da:
- Vegetali e frutta: lattuga, valerianella, tarassaco, fragole, pere, banane, meloni, uva, mele, pesche, albicocche.
- Anellidi: lombrichi di terra e molluschi.


Riproduzione:
A) Apparato riproduttivo maschile.
I testicoli sono organi ovoidali, posti sul dorso caudale accanto ai reni, producono gli spermatozoi e gli organi sessuali. Il pene si differenzia da quello dei
mammiferi perchè non contiene l'uretra, pertanto non vi è collegato il sistema urinario. La sua funzione è solo quella riproduttiva.

B) Apparato riproduttivo femminile.
Nelle femmine sono presenti due ovaie che producono gli ovuli e gli ormoni sessuali. Dopo l'ovulazione le uova vengono raccolte dall'ovidutto le cui ghiandole secernano l'albume e il guscio. Nella porzione terminale dell'ovidutto le uove si accumulano e vengono conservate fino alla loro deposizione.
Evoluzione:
L'ordine chelonia è il più antico ordine di rettili poichè risal
e a 215 milioni di anni fa circa, ai tempi dei dinosauri; la loro struttura è rimasta invariata nonostante le specie siano poco più di 200. I più antichi fossili di tartaruga terrestre rinvenuti appartengono al genere Proganochelys, tartarughe con aspetto simile a quello attuale, la differenza sta nella capacità di retrarre la testa, la tartaruga risalente a milioni di anni fa non aveva questa capacità, mentre oggi molte tartarughe possono.
A cura di: DELLA GATTA FEDERICA.

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